LEMA

Price range: €10,00 through €48,00

Paolo Angeli LEMA

 “…Dulci, come lu di nascendi in mari (Dolce, come l’alba che nasce dal mare)…” (Petr’Alluttu)

Nella cultura minoica di Creta, il mare era visto come una zona di transizione per raggiungere il mondo dell’aldilà. Il sole riflesso sull’acqua, assumeva i tratti di un percorso da seguire per raggiungere la rinascita in una nuova vita. Angeli attraversa questo luogo di transito, abbandona i graniti per accedere a una travolgente trasformazione lavica. Se Lema passa attraverso il concetto di perdita, nello spazio della sua chitarra orchestra, il musicista sardo celebra un album che ingloba tradizione e controculture musicali, confermando una cifra stilistica che lo rende unico.

Esce il 9 maggio il nuovo album di Paolo Angeli, Lema, quattordicesimo da solista, registrato a Sitges (Spagna) nel Silo Studio di Dave Bianchi e masterizzato a Cagliari da Marti Jane Robertson. La suite – che pulsa per oltre 46 minuti tracciando nuove rotte musicali ed evocando sonorità a cui Angeli ci ha abituati nel tempo – coglie un momento di grande creatività del musicista gallurese, reduce da un tour entusiasmante di 16 concerti in 19 giorni negli Stati Uniti.

Lema (in spagnolo motto o slogan) è una sintesi diretta, capace di inglobare la complessità di un pensiero musicale senza steccati tra i generi, in cui Paolo Angeli sviluppa i trent’anni di convivenza con la chitarra sarda preparata. Per quanto Angeli ci abbia introdotto alle potenzialità di arrangiamento offerte dal suo strumento-orchestra, già nel brano Sciumara si ha la sensazione che, ad eseguire le musiche, ci sia un combo strumentale e non un solista.
L’album è un autoritratto autorevole. La separazione da un affetto profondo, diviene un elemento catalizzante per partorire un album in pochi mesi. Cogliendo questo momento naturale antico quanto l’alba, Lema serve a elaborare e rinascere. È suddiviso in due sezioni. La prima è una lunga suite strutturata in tre parti, in cui emerge il viaggio e la circumnavigazione che descrive un elemento geografico immaginario, la riflessione sull’incontro naturale tra acqua dolce e salata di una foce, il distacco, la partenza e il ripercorrere tappe vissute, rivisitare i luoghi inevitabilmente diversi da come li hai lasciati, per poi ritrovarsi in luoghi inesplorati. Il viaggio scorre tra la psichedelia sperimentale di Periplo, le influenze flamenche di Sciumara (su un tessuto armonico che ricorda Faber), la complessa struttura narrativa di Maví (il brano iconico dell’album, che ne sintetizza tutte le linee poetiche indagate da Angeli nella sua carriera).
La seconda parte si sviluppa per episodi indipendenti, con degli zoom su aree poetiche distinte. Il lato B vira verso il medioriente, con il sapore di Azafrán che introduce la struggente Nakba, versione in gallurese di “If I must died” di Refaat Alareer. L’album riprende con le trame progressive di Conca Entosa e si conclude con il ritorno a casa, tra melodie sarde frammentate, e letteralmente fatte a pezzi, di Ramadura, Dopo un flusso di improvvisazione post-punk, il sorbetto finale arriva con Sun Ra, dedica diretta al grande visionario del free jazz. I due blocchi della suite (che coincidono con i due lati del vinile) sono accompagnati da una doppia copertina (artwork Manuche, foto di Manuche e Nanni Angeli) immagini di roccia che testimoniano il passo del tempo – sintesi di come gli elementi esterni, determinino le geografie umane e ne disegnino nuovi profili. Lema narra un altro Mediterraneo, che non si concede ad un folklore post-coloniale, in cui affiora una tessitura temporanea e una componente che rivendica spallate post-rock.

L’album – eseguito in solo, senza sovraincisioni e senza ausilio del looper – è un dialogo tra Angeli e la nuova chitarra (realizzata nella liuteria Micheluttis e elaborata da Oran Guitars). Forse è la complicità con i nuovi artigiani coinvolti nell’elaborazione di un nuovo strumento a permettere un’apertura su sonorità non esplorate nei lavori precedenti. Ma ad assumere la funzione di guida è la voce – ora trasfigurata ora nella sua nitida freschezza – che si muove per sottrazione, evocando motti appartenenti ad un tempo remoto. I testi sono estratti dalla poesia popolare gallurese del 1700 e ‘800 (Don Baignu Pes, Petr’Alluttu) fino arrivare alle gare poetiche del ‘900 in logudorese (Antoni Cubeddu). Ma, come già indicato, c’è anche la traduzione in gallurese della poesia palestinese If I must Die ed estratti del contemporaneo Alberto Masala.
L’estrazione dei versi dalle poesie originali, collocate all’interno di un tessuto musicale contemporaneo, innesca dei nuovi significati, ora svelati, ora sospesi come immagini che affiorano dalla carta in una camera oscura.

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Description

PAOLO ANGELI LEMA

prepared sardinian guitar vocals electronics

LEMA

1- Periplo 6.36
2- Sciumara 4.41
3- Maví 11.54

4- Azafrán 1.51
5- Nakba 5.55
6- Conca Entosa 06.43
7- Ramadura (Mutos) 7.36

8- Sun Ra 1.40

tot. 46.56

Additional information

Supporto:

RADE DIGITAL SINGLE, CD, CD DELUXE, VINYL, DIGITAL ALBUM, ViNYL DELUXE, VINYL DELUXE MARBLED (50 copies), VINYL DELUXE MARBLED + CD, VINYL DELUXE + CD